Il docente del futuro

2 April 2015
Admin
Approfondimenti –
L’avvento delle tecnologie sta cambiando il mercato del lavoro, con un importante impatto sulle professioni. Se ne affacciano di nuove e altre sono destinate a subire profonde trasformazioni e persino a scomparire. Anche la professione docente è destinata a subire i cambiamenti legati allo sviluppo tecnologico?
Prendiamo spunto da un articolo di Michael Godsey per discutere con voi sulla futura identità della professione docente.L’immagine che Godsey ci propone della scuola del futuro è quella in cui una gran quantità di informazioni, di supporti didattici, di risorse, di giochi interattivi e di strumenti di valutazione saranno immediatamente disponibili nel cloud. I docenti saranno perciò o super docenti, autori delle risorse interattive on line oppure facilitatori, incaricati di affiancare gli studenti.  Questo nuovo sistema di formazione dei giovani sarà apprezzato dall’opinione pubblica per diversi motivi, scrive Goodsey: ogni lezione sarà tra le più interessanti ed efficaci del mondo, saranno risparmiate risorse poiché potranno essere ridotti gli stipendi dei docenti ed anche il loro numero, i facilitatori saranno specializzati nella gestione della classe e i dati di performance degli studenti saranno standardizzati ed immediatamente disponibili. Secondo l’autore questi cambiamenti epocali sono dietro l’angolo, in un arco temporale che non supera il decennio.
I segnali di mutamento per la verità sono già molto presenti nel panorama delle risorse disponibili, soprattutto in lingua inglese.  Non può essere taciuta la lezione della Khan Academy e delle altre piattaforme che cominciano ad avere grande diffusione anche in Italia, come nel caso di Edmodo.
Si prospetta anzi un nuovo mercato, anche redditizio, in cui docenti esperti producono e vendono mediante piattaforme specializzate risorse didattiche e pacchetti di lezioni preconfezionate. Ad esempio Teacherpayteachers, è una piattaforma che consente agli educatori di comprare, vendere e condividere risorse didattiche originali. Lanciata nel 2006, attualmente vanta più di 3 milioni di utenti.
In questa direzione si muovono anche alcuni modelli didattici che hanno avuto particolare fortuna, come ad esempio quello della flipped classroom. Si tende a rafforzare il controllo dell’apprendimento da parte degli alunni mentre il docente svolge prevalentemente un ruolo di coaching. L’apprendimento è sociale, collaborativo, auto organizzato e facilitato dall’incoraggiamento dell’adulto.
Davanti alla ricchezza e varietà di supporti che internet può offrire ed alle risorse sempre più friendly che consentono di organizzare e costruire percorsi individualizzati, quale ruolo può essere in prospettiva riconosciuto al modello di insegnamento così come noi oggi lo conosciamo?

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