UE, come va?

18 September 2017
Admin
Qual è la situazione economica della nostra Europa?
La prolungata crisi economica e sociale che ha colpito anche il vecchio continente e che ha trovato una clamorosa espressione prima nelle vicende greche e poi nella brexit, ha spesso fatto dubitare della solidità dell’Unione europea e alimentato rifiuto e disagio verso un sistema sovranazionale che non appariva in grado di mettere i cittadini al riparo da gravi e pesanti conseguenze derivanti dalla crisi, in termine di disoccupazione, di livelli salariali, di condizioni di lavoro, di equità sociale.
Per avere però maggiore contezza della situazione economica dell’Europa e delle linee evolutive della crisi, è interessante ripercorrere  il discorso sullo stato dell’Unione, tenuto il 13 settembre scorso davanti al Parlamento, dal Presidente della Commissione europea Junker.
In effetti il Pil dell’Unione europea dal 2012 ha segno positivo e pertanto siamo nel quinto anno di crescita economica, che dal 2016 ha comunque interessato tutti gli stati membri. Junker ha ricordato che la crescita economica dell’Unione europea ha superato quella degli Stati Uniti, collocandosi al 2,2% nell’area euro. La disoccupazione è ai livelli più bassi degli ultimi nove anni: “finora nel corso di questo mandato sono stati creati quasi 8 milioni di posti di lavoro. Nell’UE lavorano 235 milioni di persone, il numero di occupati più alto mai raggiunto”. Tuttavia, l’indagine annuale sull’occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa, dimostra le difficoltà delle generazioni più giovani a trovare un posto di lavoro. Spesso ai giovani sono offerte forme di occupazione atipiche e precarie, alle quali si abbinano previsioni di un futuro previdenziale grigio.
Il presidente della Commissione europea ha concluso osservando che “abbiamo iniziato a riparare il tetto, adesso dobbiamo completare il lavoro finché splende il sole.” E’ dunque il momento dell’impegno e di un moderato ottimismo per non perdere le occasioni di sviluppo e per disegnare un progetto anche per il nostro Paese. Il ruolo della scuola è essenziale, essendo  una delle infrastrutture rilevanti e diffuse, luogo di crescita delle competenze e della capacità di affrontare il futuro in un contesto che deve essere sostenibile, equo e solidale.

 

Tags: Europa, giovani,

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